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Fuori dall’autismo

Cosa significa per dei genitori scoprire che il proprio figlio è autistico?

Un amico come Henry

Oggi non parliamo di musica per persone disabili ma la melodia di sottofondo è la medesima. È Nuala Gardner, la mamma di Dale, che nel libro “Un amico come Henry”, ci racconta in dettaglio la sua vita, alla scoperta di un equilibrio ricercato dopo una lunga battaglia, per far sì che suo figlio possa stare con gli altri e condurre così una vita come quella di tutti i suoi coetanei.

La nascita di un figlio

La nascita di Dale rappresenta un momento di grande gioia per tutta la famiglia, qualche difficoltà al momento del parto, ma pare poi tutto superato e nelle prime settimane sembra un bimbo perfetto: tranquillo, si lascia prendere in braccio da chiunque, non urla non piange, deve essere svegliato per mangiare…

Una mamma attenta

Ecco però che Nuala, attenta ed esperta infermiera ostetrica, si rende conto da piccoli segnali che nel proprio bimbo c’è qualcosa di insolito e fa presente alla pediatra le proprie perplessità. Le risposte sono rassicuranti: non c’è da preoccuparsi, non sia una mamma ansiosa, il bambino è felice ed appagato e cresce normalmente.  Ma i campanelli d’allarme diventano sempre più frequenti: il contatto oculare sembra “fuori sincrono”, il bambino fissa a lungo il vuoto, pare indifferente ai nuovi giochini fatti apposta per stimolarlo, li colpisce a caso.

Alla ricerca di un contatto con lui

Un po’ alla volta Nuala e il marito si rendono conto che Dale ha sempre più difficoltà ad interagire non solo con loro e con i nonni, ma con tutto ciò che lo circonda; è una lotta per cercare un modo per comunicare con lui, trovare un contatto per entrare nel suo mondo, capire come aiutarlo ad uscire da un isolamento che di mese in mese sembra più profondo e senza vie d’uscita. Sono i primi anni ’90 e in Gran Bretagna di autismo si parla ancora poco, medici, assistenti sociali, psicologi, non danno una diagnosi chiara, non vogliono pronunciare la parola autismo.

Riconoscere la sua fragilità

Nuala ci racconta quindi in modo appassionato e dettagliato la sua battaglia per far diagnosticare la forma di autismo di Dale e permettergli quindi di essere aiutato adeguatamente sia all’interno della famiglia che a scuola. Accanto alla propria lotta contro i pregiudizi e la chiusura a volte delle istituzioni c’è anche però la descrizione di tante battaglie vinte, della solidarietà di tutta la famiglia e degli amici più cari che sostengono sia Dale che mamma e papà nella gestione della quotidianità.

Partiamo dai treni

Ci viene quindi raccontata la passione maniacale di Dale per i treni e di come attraverso i personaggi del cartone animato, il “Trenino Thomas” si sia riusciti a utilizzare alcune fissazioni per introdurre in modo costruttivo altre figure, fargli vivere nuove esperienze aiutandolo a superare paure e fobie.

La svolta a quattro zampe

Ma la vera svolta nella vita del bambino e del resto della famiglia è il momento in cui casualmente i genitori si rendono conto dell’interesse suscitato dai due cani appartenenti ad una coppia di famigliari a cui fanno visita. Dale non solo inizia a giocare con i due cani e una palla, ma reagisce in modo adeguato ai comandi associati al gioco: “lancia la palla”, “lanciala lontano”…

L’arrivo di Henry

È da questo momento che nella madre sorge l’idea di acquistare un cane, cercando tra le varie tipologie la più adatta per un bambino come Dale. La scelta cade su un cucciolo di golden retrive che verrà chiamato Henry. Il cane diventerà per Dale un amico vero e fedele che lo accompagnerà nel difficile cammino verso il superamento delle barriere che non gli permettono di socializzare.

Pet Therapy Homemade

Henry sembra capire Dale nel profondo; lo aiuta pian piano a maturare rispettando i suoi tempi e anche i suoi momenti di crisi. E’ anche grazie a lui, oltre all’amore e alla volontà di tutta la famiglia, che un po’ alla volta Dale acquisisce autonomia senza dipendere sempre da altre persone anche nelle piccole cose e riuscirà a trovare amici con cui comunicare, giocare andare a scuola.

Dale aiuta la sorellina

Ma Henry sarà importante anche quando la storia sembrerà ripetersi con l’arrivo di Amy, la sorellina di Dale, che pare ad un certo punto scivolare anch’essa in una forma di autismo, ma da cui riuscirà ad uscirne grazie all’aiuto e alla sensibilità di tutta la famiglia e dello stesso Dale.

Chi meglio di lui può capire quanto sta succedendo ad Amy e come agire?

Una storia a lieto fine

Quella di Nuala e Dale è una storia vera, ma non per questo senza il ‘lieto fine’: dalla difficoltà e dalla fatica nel vivere e convivere tutti i giorni con un figlio autistico – passando per le rigidità e i pregiudizi della società e delle istituzioni rispetto a chi ha un diverso modo di percepire le cose – al trovare un equilibrio efficace per i propri figli e la propria famiglia anche grazie a Henry.

Se volessimo riassumere in una frase l’insegnamento di Nuala potrebbe essere quello stesso modo di agire che ritroviamo nei percorsi di Musica Inclusiva Orchestrale per persone con qualsiasi disabilità:

Quando non sai da dove iniziare, parti dal comunicare con tuo figlio. Supera l’autismo costruendo una vera relazione.

 

Vuoi leggere il libro?

Lo trovi qui: Un amico come Henry

 

Rosanna Greco

Volontaria di Altravoce

 

 

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