Mondo Abilità

Il Blog di Altravoce Onlus
dove-inclusione-è-realtà-altravoce

Slow, we can: la storia del B&B dove l’inclusione è realtà

La Compagnia della Tartaruga, è una cooperativa sociale che gestisce un bed & breakfast accogliente dove i giovani con disabilità intellettiva diventano operatori, camerieri, cuochi, con formazione e supporto.
L’inclusione, in questa struttura ricettiva, è diventata realtà.

Un gesto d’amore che diventa progetto sociale

Quando la figlia ha terminato la scuola superiore, Enrico e Silvia si sono trovati davanti a una dura verità: trovare lavoro per Giulia, nata con sindrome di Down, è un’impresa in Italia.
Così non si sono arresi: hanno deciso di mettere in campo risorse, tempo e passione per costruire qualcosa che non fosse semplicemente “per lei”, ma con lei, e di altre persone nella stessa condizione realtà.

La Sosta della Tartaruga: un esempio di inclusione reale

Situata nel centro di Genova, La Sosta è un gioiello di micro-hotellerie: cinque camere curate, spazi verdi, atmosfera densa di semplicità e accoglienza.
Dietro l’apparente normalità c’è una scelta forte: quella di dare un lavoro vero a chi spesso viene escluso.

Enrico e Silvia hanno messo in comodato gratuito due appartamenti per la sede della cooperativa, finanziato la ristrutturazione e sostenuto i costi iniziali.
All’inizio, avevano previsto che forse la figlia non fosse idonea al lavoro scelto, o che non le piacesse: «Se non fosse andata, il progetto sarebbe andato avanti comunque», raccontano con umiltà.

Formazione rigorosa, ritmo imprenditoriale

Dietro La Sosta c’è un percorso costruito con metodo.
Prima di tutto, una formazione approfondita, fatta da educatori, formatori della scuola alberghiera, esperti del turismo.
Poi, la selezione dei ruoli: lo staff comprende diverse persone con disabilità. Ognuno svolge mansioni alla propria altezza.
Come dice Enrico, “se dai un compito troppo grande, non produci; se lo dai troppo piccolo, svaluti la persona”.

Un luogo che trasforma vite

Uno dei giovani lavoratori, Luca, racconta che è entrato come operatore, ha iniziato a guadagnare con il suo lavoro, e ha comprato una microcar per muoversi con più autonomia. Un autentico riscontro di come l’inclusione è diventata realtà.

«Questo posto mi ha cambiato la vita: si lavora, sì, ma senti che ti vogliono bene».

Le sfide del “dopo scuola” e la visione di impresa

Molti giovani con disabilità vivono il dramma del “dopo diploma”: finiti gli studi, gli spazi si restringono, le opportunità calano, e spesso molti si ritirano in casa.
Per Enrico e Silvia era chiaro che senza lavoro utile si rischia regresso, isolamento, perdita di autonomia.

Il loro sogno è quello di un’impresa che sia “per davvero”, con rigore, valori, sostenibilità, ma anche flessibilità e cuore.
Hanno adottato lo slogan “Slow, We Can”, ispirato all’idea che andare piano, con cura, porti più lontano.

Espansione e moltiplicazione del modello

Enrico immagina che La Sosta diventi un modello open source, replicabile in altre città e territori.
Si propone di presentare il progetto a fondazioni, enti pubblici, altri imprenditori, invitando chi ha “energia e stoffa” a lanciarsi in iniziative analoghe.

Altravoce e il Lavoro

La storia de La Sosta della Tartaruga non è un caso isolato: è un ponte fra sogno e pratica, fra affetto e impresa.
Qui ad Altravoce, il progetto Vengo Io coinvolge ragazzi e adulti con disabilità in mansioni più o meno complesse, senza mai dimenticare le vocazioni del lavoratore.

You are donating to : Altravoce Onlus

How much would you like to donate?
€10 €20 €30
Would you like to make regular donations? I would like to make donation(s)
How many times would you like this to recur? (including this payment) *
Name *
Last Name *
Email *
Phone
Address
Additional Note
Loading...