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Il Blog di Altravoce Onlus

Con la Sindrome di Down in vacanza. Anche come fidanzati.

Vacanze per ragazzi e giovani adulti con Sindrome di Down. Per coppie, meglio dire.

Si sono infatti conclusi, sulle rive del lago di Bracciano, i quattro soggiorni estivi organizzati da AIPD, l’Associazioni Italiana Persone Down. Questo progetto ha coinvolto, dal 19 giugno al 17 luglio coppie di fidanzati e gruppi di amici che, in autonomia con il solo supporto degli educatori, hanno vissuto la vacanza tra passeggiate al lago, visite turistiche e attività di stimolo al confronto.

Sindrome di Down: Il Progetto Di Consapevolezza

“Amore, amicizia, sesso: parliamone adesso”. Questo il nome del progetto iniziato nel settembre 2019 sostenuto e promosso dall’AIPD.

Questo progetto vuole affrontare l’importanza del tema dell’educazione all’affettività e alla sessualità. Per fare questo, c’è la necessità di accompagnare giovani e adulti con sindrome di Down e loro famiglie in un percorso di crescita e consapevolezza grazie a:

  • percorsi di formazione anche con le famiglie
  • individuazione di riferenti sul territorio
  • cicli di incontri sul tema amore/amicizia
  • monitoraggio
  • vacanza di coppia alla conclusione del percorso

L’idea alla base?

Più consapevoli, più adulti, più coppia.

I Partecipanti E I Luoghi…

Ad ospitare le vacanze dei ragazzi, è stato il camping Smeraldo di Trevignano Romano. E’ stato qui che, a partire dal 19 giugno ogni settimana per 4 settimane si sono alternati i gruppi composti dai giovani di 3/4 sezioni AIPD. Ognuno dei quattro turni ha coinvolto 6 o 7 partecipanti, accompagnati da tre operatori.
Due settimane sono state riservate alle coppie e due a ragazzi/e che hanno seguito anch’essi il percorso educativo del progetto.

Il secondo soggiorno, dal 26 giugno al 3 luglio

Hanno partecipato giovani ragazzi con Sindrome di Down provenienti da Avellino, Bari, Belluno, Brindisi, Lecce, Oristano, Potenza, Roma, San Benedetto del Tronto-Ascoli Piceno, Sud Pontino e Venezia-Mestre.

..Ma Soprattutto Il Motivo!

Il contesto del campeggio ha permesso di sperimentare la piena autonomia, in un ambiente sicuro e protetto.

Obiettivi della settimana sono stati far sperimentare una vacanza vissuta come coppia con spazi dedicati anche all’intimità, in quanto ogni coppia aveva il proprio bungalow. Questo per offrire spunti di riflessione sulle relazioni e iniziare a passare dai sogni ai progetti, sperimentando la convivenza, le sue gioie e le sue difficoltà.

Ogni coppia di fidanzati e ogni gruppo di amici aveva il proprio bungalow attrezzato da abitare e condividere ma, soprattutto, da gestire e organizzare. La giornata era quindi in parte dedicata allo svolgimento delle mansioni quotidiane: lavarsi, pulire, cucinare, tenere in ordine il bungalow, gestire una casa insieme al compagno.

L’importanza Del Progetto

Tra le tante attività è stata particolarmente apprezzata la serata galante. Tutti i preparativi, dalla scelta e prenotazione del ristorante al mazzo di fiori a sorpresa, sono stati affidati ai ragazzi, che hanno potuto vivere l’esperienza del corteggiamento e della dedizione al proprio partner.

Ma potersi sperimentare come coppia ha permesso ai partecipanti di interrogarsi su cosa piace e non piace del partner, di cosa bisogna saper fare per andare via da casa, di come si possono esprimere desideri e sentimenti.

Per questo sono state fondamentali le chiacchierate come gruppo, in situazioni riservate tra uomini e donne, il confronto e la mediazione degli educatori.

Sapere quel che vuoi, volere quel che sai. Ecco tutto il segreto dell’autonomia e l’unico principio di una educazione in cui si tratta di imparare a imparare da soli.

L’Amore Diventa Un Film

L’esperienza dei ragazzi, che loro stessi hanno condiviso durante le attività di confronto, diventerà presto un documentario.

Durante le due settimane dedicate alle coppie di fidanzati, infatti, il regista Christian Angeli, insieme alla sua troupe, ha realizzato le riprese per un docufilm che sarà presentato nella seconda metà di ottobre.

Sarà un documentario dedicato proprio all’amore, bello e possibile, tra le persone con sindrome di Down.

Giada Franzoni

Guarisce dalla leucemia anche grazie alla musica

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