Mondo Abilità

Il Blog di Altravoce Onlus

L’Orchestra e i Suoi Strumenti: Le Nostre Voci

Il Triennio di MusicoTerapia Orchestrale è il primo itinerario proposto a chi è interessato al lavoro che svolgiamo. Tra quelli elaborati dal Centro Esagramma, di cui noi siamo centro satellite e di cui adottiamo la metodologia, è il primo nato. La caratteristica? Usare, come mezzo di riabilitazione, i veri strumenti dell’orchestra!

Si tratta di un piccolo gruppo orchestrale integrato. E’ infatti composto da persone con differenti disabilità, da musicisti professionisti, da psicologi e pedagogisti. Una vera e propria Orchestra, che coinvolge attivamente allievi e professionisti su differenti fronti riabilitativi:

  • attenzione,
  • motivazione,
  • elaborazione ed espressione emotiva,
  • ascolto di sé e dell’altro,
  • coordinazione oculo-manuale.

L’Uso Degli Strumenti Nell’Orchestra

Ogni ragazzo si approccia a tutti i differenti strumenti al fine di ottenere tutti i benefici che essi possono offrire. Arriverà, nel corso del triennio, a prediligerne uno (come abbiamo spiegato nel precedente articolo).

Inizialmente gli interventi vanno ad affiancare quelli dei musicisti professionisti mediante gesti semplici: o improvvisativi dell’allievo o gesti codificati nel repertorio. Questi ultimi sono lavorabili e permettono, curandoli, di prender il proprio ruolo nella dinamica orchestrale. Essi sono:

  • pianissimo – fortissimo
  • solenne – intimo
  • piano – forte
  • con brio – meno mosso
  • crescendo – diminuendo

Questi gesti permettono di esplorare tutta la gamma dell’espressività, sfruttando la voce dei differenti strumenti senza concentrarsi, inizialmente, solamente sulle note corrette.

Gli Strumenti Ad Arco

Gli archi dell’Orchestra sono:

  • violini
  • violoncelli
  • contrabbassi

Per i primi due anni, vengono generalmente utilizzati “a corde libere”. Questo significa senza l’impiego della mano sinistra (che potrebbe schiacciare le corde sul manico per produrre note differenti da quelle proprie delle corde vuote). Le note che producono le corde vuote sono:

  • SOL – RE – LA – MI (violino)
  • DO – SOL – RE – LA (violoncello)
  • MI – RE – LA – SOL (contrabbasso)

Essendo un gamma ristretta di note, la rielaborazione orchestrale è trascritta affinché esse abbiano ruoli importanti. A questo fine, si è disposti a modificare anche l’armonia, senza stravolgere l’andamento globale. Generalmente si chiede quindi di suonare una specifica corda e, pian piano, l’allievo prende confidenza con lo strumento.

I gesti con cui suonare le corde sono vari e gli archi consentono anche interventi raffinati, anche di carattere squisitamente solistico:

  • arcata lunga
  • strappato
  • tremolo
  • balzato
  • pizzicato
Ponticello di un violino

Gli allievi sono invitati a mantenere la postura corretta, motivata dalla possibilità di ottenere un miglior suono.

Gli strumenti ad arco presentano qualità insostituibili: accendono la fantasia, fanno sperimentare sentimenti intimi e sommessi. Il violoncello è facile da abbracciare, risulta finanche protettivo da ciò che sta davanti. Si presta a intensi pizzicati e a lunghe arcate suggestive. Il violino alla strappata e a pizzicati, anche se con posture insolite. Ha una voce esposta e acuta, invita a esprimersi a testa alta. Il contrabbasso, con la sua grande mole, regge il gruppo e risulta utile in situazioni di ipoacusia e sordità. Ci si può stare accanto, lo si può “abbracciare” producendo suoni profondi e risulta utilissimo per chi, in un primo momento, desidera stare “in seconda linea” senza esporsi troppo ma facendo sentire la sua presenza.

Oltre a suonare, gli allievi imparano la cura degli strumenti (tutti veri), degli archetti, dell’impeciatura e dell’accordatura.

Le Percussioni

Le potenzialità delle percussioni orchestrali reali erano chiare fin dal primo momento. Permettono una varietà timbrica immensa e i suoni si possono ottenere con gesti molto semplici. Nella disposizione orchestrale si trovano in posizione protetta, dietro gli archi. Anche la varietà di bacchette (rigide, morbide, in lana, in filo, in gomma, in legno) permette di dare ulteriori sfumature ai suoni prodotti. Non solo percuotendole, ma anche sfregandole sullo strumento. I vari materiali permettono anche di dare a ciascun allievo, sulla base dello specifico carattere e modo di approcciarsi, un alleato adatto e su misura.

Appesi alle gambe dello strumento vi sono dei sacchettini che permettono di vedere e avere tutti i battenti necessari.

Marimba, Xilofono, Metallofono e Vibrafono

La marimba, anche nei piccoli gruppi, è sempre presente. Ha caratteristiche utilissime nei primi passi di un allievo che si approccia agli strumenti dell’orchestra:

  • dimensioni grandi con canne di risonanza
  • suono pieno
  • posizione retrostante nell’arcata orchestrale

La posizione in cui si suona, risulta essere inoltre protetta: lo strumento è ben posto dinnanzi alla persona.

Marimba, metallofono, vibrafono e xilofono si possono suonare con una gran varietà di gesti:

  • tremoli
  • strusciati
  • scalette
  • suonando cellule ritmiche sulle varie ottave
  • accompagnando in 2, 3 o 4

Timpani, Piatti sospesi, Cassa, Campane Tubolari

Anche timpani e piatti sospesi sono sempre presenti nel gruppo orchestra. La qualità del suono e e la facilità cn cui coinvolgono chi vi si approccia è inimmaginabile. Anche i più piccoli, in piedi o su uno sgabello adeguato, possono suonarli.

Ad essi si può aggiungere una grancassa che, come campane tubolari e gong, sono un acquisto secondario. Li abbiamo però ritenuti una risorsa aggiuntiva non trascurabile e ci siamo mossi per acquistarli.

L’organico delle percussioni viene chiuso con un sempre presente set di piccole percussioni:

  • tamburelli,
  • sonagli,
  • maracas,
  • legnetti,
  • triangoli,
  • bastoni della pioggia

L’Arpa

Generalmente l’arpa usata è un’arpa celtica a 34 corde e con 4 piedi. I gesti di repertorio comprendono:

  • arpeggi
  • diversi colori (morbido – secco)
  • cellule melodiche in pizzicato
  • tamburellamento
  • colpi ritmici alla cassa

Pianoforte e Tastiere

Il ruolo del pianoforte è ben definito: domina il gruppo dalla posizione di conduzione e non viene offerto agli allievi. Accompagna e sostiene l’intera orchestra ed è suonato da un musicista professionista. Nel momento in cui un allievo vi si avvicina, egli viene accolto incoraggiandolo però a tornare al più presto in orchestra: lì lo attendono infatti strumenti idonei, delicati e personali.

Altri Strumenti Dell’Orchestra

Il nostro metodo prevede di coinvolgere in modo veloce (fin da subito) e gratificante ciascun allievo. Questo è il motivo dell’assenza di legni e ottoni, strumenti che risulterebbero adeguati a tutti. Sono riservati ai musicisti professionisti presenti in orchestra, che sostengono il gruppo con interventi melodici mediante:

  • oboe
  • flauto traverso
  • clarinetto
  • tromba

Prediligendo l’ensemble strumentale, voce (il nostro strumento naturale) e canto non vengono considerati come parte dell’Orchestra e vengono esclusi.

Dopo Il Triennio..

Dopo il triennio MTO il coinvolgimento degli allievi perde l’aspetto più strettamente terapeutico, per trasformarsi in una scuola di musica a tutti gli effetti. Questo comporta l’approfondimento di tecnica e studio degli strumenti prediletti nel triennio.

Ogni ragazzo ha infatti una “voce” privilegiata di espressione del Sé, che sotto la guida di musicisti professionisti esperti delle metodologie Esagramma, può continuare a migliorarsi. Il tutto nell’idea di un lavoro personale di modulazione, esposizione, memoria e raffinatezza dell’espressione musicale.

Giada Franzoni

Guarisce dalla leucemia anche grazie alla musica

Dona adesso: puoi partire da €1 e con il tuo supporto puoi permetterci di continuare a raccontare le storie di chi, nonostante un vita durissima, ce l’abbia fatta.

Leave a Reply

You are donating to : Altravoce Onlus

How much would you like to donate?
€10 €20 €30
Would you like to make regular donations? I would like to make donation(s)
How many times would you like this to recur? (including this payment) *
Name *
Last Name *
Email *
Phone
Address
Additional Note
Loading...