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Esagramma: Quel Rigo In Più Che Garantisce L’Inclusione

Quando scriviamo le note usiamo un pentagramma, un supporto a cinque righi per la notazione. Esagramma, invece, è pensata con un rigo in più per garantire l’inclusione. Per dare spazio all’incontro, alla comprensione, alla riabilitazione. Per rendere accessibile a tutti la complessità di una sinfonia.

L’Antropologia Della Differenza

Ma cosa è Esagramma? In termini tecnici, la “Fondazione Sequeri Esagramma Onlus” è una realtà nata a Milano che da più di 30 anni offre percorsi riabilitativi, terapeutici e artistici a persone con disabilità (e non solo) mirati all’inclusione.

Il tutto nasce da una riflessione importantissima dei fondatori di Esagramma: le persone con disabilità non meritano di essere considerate piccole per tutta la vita. Tutti abbiamo delle abilità, indipendentemente dall’importanza delle fragilità mentali o fisiche. Il problema nel trattamento della disabilità, è che spesso i percorsi si fermano alla sfera clinica che, seppur fondamentale, non è l’unica. Le pratiche di riabilitazione non possono essere solo terapeutiche se si vuole raggiungere un alto grado di efficacia. Vi è la necessità di avvicinari all’esperienza estetica, artistica, personale. Ogni persona ha non solo il bisogno ma anche il diritto di trovare degli spazi in cui elaborare la propria immagine di sé. Spazi in cui approfondire le emozioni, le passioni, in cui assumersi le proprie responsabilità. Solo così, con sforzo e lavoro, si potrà arrivare ad una vera soddisfazione e crescita interiore.

Ricevere una cura e prendersi cura di sé, vanno di pari passo! Un progetto personale e collettivo, innovativo e pluri-approvato.

Esagramma: Le Tappe In Breve

  • La riflessione sul tema della disabilità e sulla necessità di avviare percorsi nuovi riabilitativi nasce a metà degli anni 70. Ai fondatori Pierangelo Sequeri e Licia Sbattella, la musica apparve subito come fondamentale.
  • Nel 1983 l’inizio del primo triennio di MusicoTerapia Orchestrale. Qui nasce il primo nucleo di tutta la metodologia.
  • Il Laboratorio di Musicologia Applicata nasce nel 1987. In pochi anni vengon coinvolti un centinaio di ragazzi autistici e con disabilità intellettiva. Ad essi si aggiungono una quarantina di psicologi e musicisti a formare l’équipe.
  • Nel 1991 si dà il via ai primi corsi di formazione. Sono rivolti a medici, psicologi, musicisti (studenti universitari o professionisti). Nello stesso anno il primo centro satellite a Novara. Nel 2000 seguono Bergamo e Messina e dopo il 2010 altri 13 centri sparsi in tutta Italia.
  • Eccoi al 1997, data da non dimenticare: sotto la direzione di Licia Sbattella nasce la prima Orchestra Sinfonica stabile di Esagramma. Musicisti con e senza disabilità che suonano insieme su strumenti veri musica sinfonica.
  • Nel 2009 Esagramma diventa “Centro di Eccellenza Formativa della Regione Lombardia”. Negli anni successivi vi è la partecipazione a diversi Festival europei (Germnia, Austria, Francia). E nel 2013.. Washington!
  • Nel 2019, in coerenza con la propria mission, Esagrmma apre un centro di Psicologia Accogliente a prezzi calmierati.

Ma.. Perché L’Orchestra?

L’Orchestra è un sistema di relazioni complesse, che permette di far scoprire la propria voce. Permette infatti di ascoltare e ascoltarsi. Acoltare strumenti diversi, voci diverse, ruoli e interpretazioi diverse. E’ un contesto incusivo, accogliente, dove tutti posson sentirsi valorizzati ed esprimersi secondo modalità consone e adatte.

Nell’Orchestra Sinfonica Esagramma, ad essere suonati sono strumenti veri. Violini, violoncelli, contrabbassi, timpani, piccole percussioni. La Musica che si suona è quella dei grandi autori, dal barocco al romanticismo, passando per le meravigliose sinfonie classice rielaborate per orchestra. Si svolge un serio lavoro di gruppo, dove tutti sono necessari e deono intervenire al momento giutonel modo più giusto. Non è semplice: ma se lo fosse, non ci sarebbe crescita! Vi è cura professionale all’espressività, responsabilità personali, ruoli adulti. E’ un progetto ambizioso ma sfidare il limite è necessario per superarlo!

I Destinatari e Gli Obiettivi

I nostri percorsi si rivolgono a persone con disabilità dai 4 anni all’età adulta. Una tra le cose innovative è che, nonostante la serietà del percorso, non è necessario sapere già suonare uno strumento, basta essere interessati alla musica. Anche persone con fragilità importanti vengono accolte e integrate nell’Orchestra.

Il focus è sia riabilitativo e psico-educativo che educativo-musicale. La prtecipazione musicale è sempre più consapevole e complessa. L’obiettivo è quello di suonare una Sinfonia, ma dietro ad essa ci sono tantissimi “piccoli altri traguardi.

  • modulare l’espressività del gesto
  • saper gestire l’esposizione di sé
  • ampliare le relazioni e gestirle, sia con i pari che con le figure di riferimento
  • gestire le proprie emozioni, i propri sbagli, i propri successi;
  • imparare regole condivise;

Ciascuno dei piccoli gruppi orchestrali prevede una équipe integrata. Man mano che si procede nel percorso, vi è un crescendo di complessità formale e sintattica. Non solo: si assiste ad una progressiva identificazione con uno strumento. Le competenze musicali si ampliano e si sostengono anche esecuzioni lunghe come i concerti di un’ora.

Metodo Esagramma: Una Direzione Precisa

L’attività muicale di gruppo coniugata a obiettivi riabilitativi e psico-educativi prima che tecnico-musicali risulta fortemente efficace.

L’esposizione personale e la gestione delle emozioni sono spesso difficili. Se non curate preventivamente, comprometterebbero anche la competenza musicale.

Il lavoro di gruppo permette di integrare competenze che sarebbero impossibili da sviluppare in lezioni frontali 1 a 1. Ascolto, dialogo (polifonico), interpretazione, interpretazione dell’altro. Stimola inoltre l’interesse e favorisce l’accesso ad una varietà di risorse.

Le Modalità di Lavoro

Fin dalla prima lezione.. si suona! I musicisti esperti permettono infatti la creazione di un tessuto sonoro di partenza. Lo stesso musicista esperto affianca l’allievo durante le esecuzioni, mostrando in tempo reale i gesti musicali. Imitazione e modellamento risultano molto funzionanti.

Da non sottovalutare che l’apprendimento delle competenze musicali avviene nel corso di una situazione autentica, reale, sul campo potremmo dire. La conduzione non convenzionale e molto espressiva si aggiunge agli elementi che favoriscono la partecipazione musicale fin dall’inizio.

Una cosa importante è riconoscere il valore del contributo musicale di ognuno. Anche i gesti semplici devono assumere valore: sono infatti importanti in funzione di altri eventi musicali precedenti o successivi. Vi è alternanza di ambienti sonori (marce, ninna nanna, corali) e tutte le parti hanno modo di interagire in utti i modi possibili (accompagnamento, dialogo, solista, solo-tutti). I repertori sono vari, la Musica riarrangiata ma vi è attenzione alla prassi. La ricchezza strutturale della musica suonata è grande. Così come è grande la ricchezza interiore di chi suona e che aspetta solo il momento più opportuno per venire allo scoperto.

Diamo questa possibilità: suonare una sinfonia, raccontare una storia in prima persona: traguardi che sembravano impossibili, ma che diventano accessibili grazie alle metodologie Esagramma. Una speranza, un sogno che diventa realtà. La disabilità che mostra l’abilità.

Il progetto MI-SOL-RE# Manteniamo Solide Relazioni è stato approvato e finanziato dal Ministero Del Lavoro E Delle Politiche Sociali attraverso Regione Lombardia

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